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	<title>Commenti per Harvard Business Review Italia</title>
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	<description>Harvard Business Review è una rivista che presenta articoli di management, casi aziendali ed altro.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 07:07:11 +0100</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su L’arte di guidare gruppi collaborativi di Kristian</title>
		<link>http://hbritalia.it/on-main/l%e2%80%99arte-di-guidare-gruppi-collaborativi/comment-page-1/#comment-2798</link>
		<dc:creator>Kristian</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:07:11 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;xomba...&lt;/strong&gt;

[...]Found this linked to on xomba. Good stuff[...]...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>xomba&#8230;</strong></p>
<p>[...]Found this linked to on xomba. Good stuff[...]&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Della felicità e di altre cose di luciano martinoli</title>
		<link>http://hbritalia.it/on-main/della-felicita-e-di-altre-cose/comment-page-1/#comment-2724</link>
		<dc:creator>luciano martinoli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:19:53 +0000</pubDate>
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		<description>Ricordate la domanda della regina del 2008 alla London Business School?
Elisabetta chiese: come mai non avete previsto per tempo la crisi? 9 mesi dopo arrivò la risposta delle British Academy (30 firmatari) tra professori e autorità del settore), dopo un altro mese altra lettera a firma di ulteriori 10 professori e autorità britanniche (entrame sul web). In qualche modo convergono tutte e due su un punto, un problema di conoscenza che ha prodotto &quot;idiots savants esperti di tecniche ma ingenui sui reali problemi economici.&quot; Un mea culpa sul fatto di aver perso la visione d&#039;insieme del problema.
 A me pare che al management stia accadendo la stessa cosa con un&#039;aggravante: non essendoci una robusta, aggiornata ma sopratutta condivisa conoscenza comune sull&#039;organizzazione e gestione d&#039;azienda, si va di continuo alla ricerca di dettagli, soluzioni intersiziali, idee geniali che spesso risultano banali. Ed è il caso della &quot;felicità&quot;. Credo che sarebbe opportuno ripartire dall&#039;essenza di una impresa, la strategia, e riprendere i linguaggi e le conoscenze per descriverle. Da lì poi discenderà il resto. La felicità in azienda è sentirsi parte di un progetto chiaro e condiviso al quale si ha certezza di poter contribuire. Dunque non variabile indipendente ma intimamente legata all&#039;essenza dell&#039;impresa. Ma cosa fanno le imprese oltre a dire, schizofrenicamente, ai loro collaboratori di eseguire gli ordini ed essere creativi? E&#039; intellegibile dai loro Business Plan pubblici il loro piano o quello è solo un esercizio burocratico? E come si fa ad essere felici dentro e fuori l&#039;azienda se essa custodisce gelosamente i suoi piani (ammeso che li abbia)? E che senso ha parlare di felicità in senso astratto, svincolati dal contesto? Se arrivasse una crisi non economica, ma organizzativa globale, e la regina Elisabetta di turno chiedesse come mai non l&#039;abbiamo prevista, che risponderemo? Che eravamo impegnati a misurare la felicità?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate la domanda della regina del 2008 alla London Business School?<br />
Elisabetta chiese: come mai non avete previsto per tempo la crisi? 9 mesi dopo arrivò la risposta delle British Academy (30 firmatari) tra professori e autorità del settore), dopo un altro mese altra lettera a firma di ulteriori 10 professori e autorità britanniche (entrame sul web). In qualche modo convergono tutte e due su un punto, un problema di conoscenza che ha prodotto &#8220;idiots savants esperti di tecniche ma ingenui sui reali problemi economici.&#8221; Un mea culpa sul fatto di aver perso la visione d&#8217;insieme del problema.<br />
 A me pare che al management stia accadendo la stessa cosa con un&#8217;aggravante: non essendoci una robusta, aggiornata ma sopratutta condivisa conoscenza comune sull&#8217;organizzazione e gestione d&#8217;azienda, si va di continuo alla ricerca di dettagli, soluzioni intersiziali, idee geniali che spesso risultano banali. Ed è il caso della &#8220;felicità&#8221;. Credo che sarebbe opportuno ripartire dall&#8217;essenza di una impresa, la strategia, e riprendere i linguaggi e le conoscenze per descriverle. Da lì poi discenderà il resto. La felicità in azienda è sentirsi parte di un progetto chiaro e condiviso al quale si ha certezza di poter contribuire. Dunque non variabile indipendente ma intimamente legata all&#8217;essenza dell&#8217;impresa. Ma cosa fanno le imprese oltre a dire, schizofrenicamente, ai loro collaboratori di eseguire gli ordini ed essere creativi? E&#8217; intellegibile dai loro Business Plan pubblici il loro piano o quello è solo un esercizio burocratico? E come si fa ad essere felici dentro e fuori l&#8217;azienda se essa custodisce gelosamente i suoi piani (ammeso che li abbia)? E che senso ha parlare di felicità in senso astratto, svincolati dal contesto? Se arrivasse una crisi non economica, ma organizzativa globale, e la regina Elisabetta di turno chiedesse come mai non l&#8217;abbiamo prevista, che risponderemo? Che eravamo impegnati a misurare la felicità?</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Quando l’eccellenza lavora sul brand di Simona</title>
		<link>http://hbritalia.it/on-main/quando-l%e2%80%99eccellenza-lavora-sul-brand/comment-page-1/#comment-2662</link>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:50:59 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;Digg...&lt;/strong&gt;

[...]Just found this article. Great post on the issue[...]...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Digg&#8230;</strong></p>
<p>[...]Just found this article. Great post on the issue[...]&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Elogio dell’Intelligenza Collettiva Produttiva di Proprietà intellettuali: il grano e la crusca &#171; Digitalmente confusi</title>
		<link>http://hbritalia.it/on-main/elogio-dell%e2%80%99intelligenzacollettiva-produttiva/comment-page-1/#comment-2648</link>
		<dc:creator>Proprietà intellettuali: il grano e la crusca &#171; Digitalmente confusi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 07:48:15 +0000</pubDate>
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		<description>[...] (in certi settori merceologici minima) del capitale intellettuale, la &#8220;conoscenza&#8221; tacita e implicita che è il motore dell&#8217;economia [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] (in certi settori merceologici minima) del capitale intellettuale, la &#8220;conoscenza&#8221; tacita e implicita che è il motore dell&#8217;economia [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La CSR e il mito della creazione di valore sociale di Paolo Magrassi</title>
		<link>http://hbritalia.it/on-main/la-csr-e-il-mito-della-creazione-di-valore-sociale/comment-page-1/#comment-2640</link>
		<dc:creator>Paolo Magrassi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:50:10 +0000</pubDate>
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		<description>Comunque le faccio osservare che è &quot;sociale&quot; anche il calmieraggio dell&#039;inflazione: ridurre i prezzi per milioni di consumatori è azione dall&#039;evidente impatto sociale. E siccome ha un impatto sociale anche la distruzione di posti di lavoro, in un ipotetico modello di CSR alle due grandezze andranno assegnati dei pesi (la cui somma sarebbe pari a 100 se due e due soltanto fossero le attività a diretto impatto sociale).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque le faccio osservare che è &#8220;sociale&#8221; anche il calmieraggio dell&#8217;inflazione: ridurre i prezzi per milioni di consumatori è azione dall&#8217;evidente impatto sociale. E siccome ha un impatto sociale anche la distruzione di posti di lavoro, in un ipotetico modello di CSR alle due grandezze andranno assegnati dei pesi (la cui somma sarebbe pari a 100 se due e due soltanto fossero le attività a diretto impatto sociale).</p>
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		<title>Commenti su La CSR e il mito della creazione di valore sociale di Paolo Magrassi</title>
		<link>http://hbritalia.it/on-main/la-csr-e-il-mito-della-creazione-di-valore-sociale/comment-page-1/#comment-2639</link>
		<dc:creator>Paolo Magrassi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 15:51:08 +0000</pubDate>
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		<description>Precisamente, Paola. Diciamo, per mantenerci nella sfera dell&#039;eufemismo pur senza perdere di rigore, che il tratteggiare la frontiera di Pareto di una funzione multi-obiettivo è un esercizio più controverso di quanto si legga abitualmente nei Bilanci Sociali et similia, che a me continuano a sembrare più che altro esercizi retorici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Precisamente, Paola. Diciamo, per mantenerci nella sfera dell&#8217;eufemismo pur senza perdere di rigore, che il tratteggiare la frontiera di Pareto di una funzione multi-obiettivo è un esercizio più controverso di quanto si legga abitualmente nei Bilanci Sociali et similia, che a me continuano a sembrare più che altro esercizi retorici.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La CSR e il mito della creazione di valore sociale di Paola</title>
		<link>http://hbritalia.it/on-main/la-csr-e-il-mito-della-creazione-di-valore-sociale/comment-page-1/#comment-2637</link>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 11:38:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://hbritalia.it/?p=989#comment-2637</guid>
		<description>molto interessante il suo commento che ribalta, senza ipocrisie, il pensiero oggi dominante nella Csr, molto teorico e molto poco &quot;praticato&quot;. Poichè, a mio avviso, resta da risolvere il tema della misurabilità (altrimenti in azienda non si va da nessuna parte) e gli strumenti sono, sempre, quelli matematici ed economici, si deve accettare che la soluzione dell&#039;equazione non sarà ottimale (massimo valore per tutti gli stakeholder), ma accettabile (cioè: anche se Walmart ha svolto il ruolo di calmieratore dell&#039;inflazione, non si può definire il ruolo medesimo sociale perchè ha completamente negato i benefici per altri stakeholder)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>molto interessante il suo commento che ribalta, senza ipocrisie, il pensiero oggi dominante nella Csr, molto teorico e molto poco &#8220;praticato&#8221;. Poichè, a mio avviso, resta da risolvere il tema della misurabilità (altrimenti in azienda non si va da nessuna parte) e gli strumenti sono, sempre, quelli matematici ed economici, si deve accettare che la soluzione dell&#8217;equazione non sarà ottimale (massimo valore per tutti gli stakeholder), ma accettabile (cioè: anche se Walmart ha svolto il ruolo di calmieratore dell&#8217;inflazione, non si può definire il ruolo medesimo sociale perchè ha completamente negato i benefici per altri stakeholder)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Quando l’eccellenza lavora sul brand di Quando l’eccellenza lavora sul brand &#124; Il Commerciale &#8211; The Salesman</title>
		<link>http://hbritalia.it/on-main/quando-l%e2%80%99eccellenza-lavora-sul-brand/comment-page-1/#comment-2615</link>
		<dc:creator>Quando l’eccellenza lavora sul brand &#124; Il Commerciale &#8211; The Salesman</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 07:21:35 +0000</pubDate>
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		<description>[...] BY HBR Italia   This entry was posted in &quot; Pubblications, Magazines &amp; C. &quot; and tagged On Main by Admin. Bookmark the permalink. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] BY HBR Italia   This entry was posted in &quot; Pubblications, Magazines &amp; C. &quot; and tagged On Main by Admin. Bookmark the permalink. [...]</p>
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		<title>Commenti su Management e democrazia di Management e democrazia &#124; Il Commerciale &#8211; The Salesman</title>
		<link>http://hbritalia.it/editoriale/management-e-democrazia/comment-page-1/#comment-2614</link>
		<dc:creator>Management e democrazia &#124; Il Commerciale &#8211; The Salesman</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 07:20:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] BY HBR Italia   This entry was posted in &quot; Pubblications, Magazines &amp; C. &quot; and tagged Editoriale, On Main by Admin. Bookmark the permalink. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] BY HBR Italia   This entry was posted in &quot; Pubblications, Magazines &amp; C. &quot; and tagged Editoriale, On Main by Admin. Bookmark the permalink. [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su L’arte di guidare gruppi collaborativi di L’arte di guidare gruppi collaborativi &#124; Il Commerciale &#8211; The Salesman</title>
		<link>http://hbritalia.it/on-main/l%e2%80%99arte-di-guidare-gruppi-collaborativi/comment-page-1/#comment-2613</link>
		<dc:creator>L’arte di guidare gruppi collaborativi &#124; Il Commerciale &#8211; The Salesman</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 07:19:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://hbritalia.it/?p=863#comment-2613</guid>
		<description>[...] BY HBR Italia   This entry was posted in &quot; Pubblications, Magazines &amp; C. &quot; and tagged Interviste, On Main by Admin. Bookmark the permalink. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] BY HBR Italia   This entry was posted in &quot; Pubblications, Magazines &amp; C. &quot; and tagged Interviste, On Main by Admin. Bookmark the permalink. [...]</p>
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